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Psicologo

Psicoterapeuta

Dr. Alessandro Di Martino

Psicologo – Psicoterapeuta

STOP al Panico!

La Paura della paura

Chi ha mai avuto un attacco di panico sa bene quanto è difficile trovare soluzioni a questo malessere. Si ha la netta sensazione di perdere il controllo della propria mente, che qualcosa di terribile sta per accadere.

Lo stress psicologico può essere rappresentato da eventi di vita quali possono essere separazioni, divorzi, lutti, licenziamenti, trasferimenti, problemi sentimentali, violenze subite, problemi finanziari, incomprensioni coniugali ma anche matrimoni, nascita di figli, promozioni e altri eventi correlati con un significativo aumento del senso della responsabilità  e quindi della tensione e dello stress.

Molti chiedono cosa possono fare in quei momenti. Non ci sono risposte facili a questioni così complesse. Tuttavia vi sono utili strategie per fronteggiare momenti così difficili.

  1. Cercare di controllare l’attacco di panico, contribuisce SOLO ad aumentarlo.
  2. Quando arriva la paura, non provare a scacciarla, ma piuttosto accettala.
  3. RESPIRARE. La paura causa un’accelerazione della respirazione, chiamata iperventilazione. Questa porterà a vari sintomi, quali: irrigidimento muscolare, stordimento, tachicardia, mancanza d’aria, svenimento, confusione, sudorazione, vertigini. Imparando a respirare più lentamente e profondamente, potremo rilassare il corpo.
  4. Scrivi ciò che ti sta accadendo, ciò che senti in quell’esatto momento, in questo modo potrai conoscere la paura fino in fondo ed attraversarla.
  5. Iniziare a pensare che passerà. Già lo sappiamo, non è la prima volta. Proviamo a sentire che sta passando, sta passando, sta passando…
  6. Per evitare il catastrofismo, è meglio pensare alla peggior conseguenza possibile collegata alla situazione. Sarà sicuramente possibile tollerare o “convivere” con la cosa peggiore. E poiché la cosa peggiore è improbabile, si risulterà capaci di prendere ciò che viene.
  7. La “diversione”: concentrarsi su vari dettagli che non hanno nessuna relazione con l’ansia. Non è facile come sembra concentrare l’attenzione su qualcos’altro. Distrarsi vuol dire concentrarsi attentamente sui particolari.
  8. Iniziare a contare da 0 fino a 50, quindi tornare indietro da 50 a 0. Ricomincia andando di 2 in 2 fino a 100, quindi torna indietro togliendo due numeri per volta.
  9. Spesso i sintomi creano un’enorme paura di morire o di impazzire. Ricorda che malgrado i tuoi sentimenti ed i sintomi siano molto spaventosi, essi  non sono pericolosi né dannosi.
  10. Movimento, fate esercizio fisico oppure tendete e rilassate i muscoli del corpo in modo da smaltire l’adrenalina che si sta producendo in quel momento.

Non si deve dimenticare che questi suggerimenti hanno il solo scopo di fornire un primo approccio alle delicate problematiche connesse all’ansia e al panico.
Una terapia più specifica e personalizzata contro questi disturbi può essere individuata e concordata esclusivamente con l’ausilio di uno specialista.

Dobbiamo ricordare inoltre che nessuno è libero da problemi emotivi. L’ansia, o meglio l’eccitazione, ci accompagna tutte le volte che dobbiamo risolvere un problema. Ci accorgeremo che l’ansia che produciamo non dominerà la nostra esistenza. Spesso ci dimentichiamo che quelle che sentiamo, e che abbiamo sempre sentito, si chiamano “EMOZIONI” e che invece,  abbiamo iniziato a chiamare “ansia” e “panico”.

 

a cura del

dott. Alessandro Di Martino

Psicologo – Psicoterapeuta

Napoli – Pianura – Vomero

329.7245049

– See more at: http://www.alessandrodimartino.it/problemi-trattati/attacchi-di-panico-istruzioni-per-luso/#sthash.832dUVls.dpuf

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STOP al Panico!

La Paura della paura

Chi ha mai avuto un attacco di panico sa bene quanto è difficile trovare soluzioni a questo malessere. Si ha la netta sensazione di perdere il controllo della propria mente, che qualcosa di terribile sta per accadere.

Lo stress psicologico può essere rappresentato da eventi di vita quali possono essere separazioni, divorzi, lutti, licenziamenti, trasferimenti, problemi sentimentali, violenze subite, problemi finanziari, incomprensioni coniugali ma anche matrimoni, nascita di figli, promozioni e altri eventi correlati con un significativo aumento del senso della responsabilità  e quindi della tensione e dello stress.

Molti chiedono cosa possono fare in quei momenti. Non ci sono risposte facili a questioni così complesse. Tuttavia vi sono utili strategie per fronteggiare momenti così difficili.

  1. Cercare di controllare l’attacco di panico, contribuisce SOLO ad aumentarlo.
  2. Quando arriva la paura, non provare a scacciarla, ma piuttosto accettala.
  3. RESPIRARE. La paura causa un’accelerazione della respirazione, chiamata iperventilazione. Questa porterà a vari sintomi, quali: irrigidimento muscolare, stordimento, tachicardia, mancanza d’aria, svenimento, confusione, sudorazione, vertigini. Imparando a respirare più lentamente e profondamente, potremo rilassare il corpo.
  4. Scrivi ciò che ti sta accadendo, ciò che senti in quell’esatto momento, in questo modo potrai conoscere la paura fino in fondo ed attraversarla.
  5. Iniziare a pensare che passerà. Già lo sappiamo, non è la prima volta. Proviamo a sentire che sta passando, sta passando, sta passando…
  6. Per evitare il catastrofismo, è meglio pensare alla peggior conseguenza possibile collegata alla situazione. Sarà sicuramente possibile tollerare o “convivere” con la cosa peggiore. E poiché la cosa peggiore è improbabile, si risulterà capaci di prendere ciò che viene.
  7. La “diversione”: concentrarsi su vari dettagli che non hanno nessuna relazione con l’ansia. Non è facile come sembra concentrare l’attenzione su qualcos’altro. Distrarsi vuol dire concentrarsi attentamente sui particolari.
  8. Iniziare a contare da 0 fino a 50, quindi tornare indietro da 50 a 0. Ricomincia andando di 2 in 2 fino a 100, quindi torna indietro togliendo due numeri per volta.
  9. Spesso i sintomi creano un’enorme paura di morire o di impazzire. Ricorda che malgrado i tuoi sentimenti ed i sintomi siano molto spaventosi, essi  non sono pericolosi né dannosi.
  10. Movimento, fate esercizio fisico oppure tendete e rilassate i muscoli del corpo in modo da smaltire l’adrenalina che si sta producendo in quel momento.

Non si deve dimenticare che questi suggerimenti hanno il solo scopo di fornire un primo approccio alle delicate problematiche connesse all’ansia e al panico.
Una terapia più specifica e personalizzata contro questi disturbi può essere individuata e concordata esclusivamente con l’ausilio di uno specialista.

Dobbiamo ricordare inoltre che nessuno è libero da problemi emotivi. L’ansia, o meglio l’eccitazione, ci accompagna tutte le volte che dobbiamo risolvere un problema. Ci accorgeremo che l’ansia che produciamo non dominerà la nostra esistenza. Spesso ci dimentichiamo che quelle che sentiamo, e che abbiamo sempre sentito, si chiamano “EMOZIONI” e che invece,  abbiamo iniziato a chiamare “ansia” e “panico”.

 

a cura del

dott. Alessandro Di Martino

Psicologo – Psicoterapeuta

Napoli – Pianura – Vomero

329.7245049

Attacchi di panico. Istruzioni per l’uso

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STOP al Panico!

La Paura della paura

Chi ha mai avuto un attacco di panico sa bene quanto è difficile trovare soluzioni a questo malessere. Si ha la netta sensazione di perdere il controllo della propria mente, che qualcosa di terribile sta per accadere.

Lo stress psicologico può essere rappresentato da eventi di vita quali possono essere separazioni, divorzi, lutti, licenziamenti, trasferimenti, problemi sentimentali, violenze subite, problemi finanziari, incomprensioni coniugali ma anche matrimoni, nascita di figli, promozioni e altri eventi correlati con un significativo aumento del senso della responsabilità  e quindi della tensione e dello stress.

Molti chiedono cosa possono fare in quei momenti. Non ci sono risposte facili a questioni così complesse. Tuttavia vi sono utili strategie per fronteggiare momenti così difficili.

  1. Cercare di controllare l’attacco di panico, contribuisce SOLO ad aumentarlo.
  2. Quando arriva la paura, non provare a scacciarla, ma piuttosto accettala.
  3. RESPIRARE. La paura causa un’accelerazione della respirazione, chiamata iperventilazione. Questa porterà a vari sintomi, quali: irrigidimento muscolare, stordimento, tachicardia, mancanza d’aria, svenimento, confusione, sudorazione, vertigini. Imparando a respirare più lentamente e profondamente, potremo rilassare il corpo.
  4. Scrivi ciò che ti sta accadendo, ciò che senti in quell’esatto momento, in questo modo potrai conoscere la paura fino in fondo ed attraversarla.
  5. Iniziare a pensare che passerà. Già lo sappiamo, non è la prima volta. Proviamo a sentire che sta passando, sta passando, sta passando…
  6. Per evitare il catastrofismo, è meglio pensare alla peggior conseguenza possibile collegata alla situazione. Sarà sicuramente possibile tollerare o “convivere” con la cosa peggiore. E poiché la cosa peggiore è improbabile, si risulterà capaci di prendere ciò che viene.
  7. La “diversione”: concentrarsi su vari dettagli che non hanno nessuna relazione con l’ansia. Non è facile come sembra concentrare l’attenzione su qualcos’altro. Distrarsi vuol dire concentrarsi attentamente sui particolari.
  8. Iniziare a contare da 0 fino a 50, quindi tornare indietro da 50 a 0. Ricomincia andando di 2 in 2 fino a 100, quindi torna indietro togliendo due numeri per volta.
  9. Spesso i sintomi creano un’enorme paura di morire o di impazzire. Ricorda che malgrado i tuoi sentimenti ed i sintomi siano molto spaventosi, essi  non sono pericolosi né dannosi.
  10. Movimento, fate esercizio fisico oppure tendete e rilassate i muscoli del corpo in modo da smaltire l’adrenalina che si sta producendo in quel momento.

Non si deve dimenticare che questi suggerimenti hanno il solo scopo di fornire un primo approccio alle delicate problematiche connesse all’ansia e al panico.
Una terapia più specifica e personalizzata contro questi disturbi può essere individuata e concordata esclusivamente con l’ausilio di uno specialista.

Dobbiamo ricordare inoltre che nessuno è libero da problemi emotivi. L’ansia, o meglio l’eccitazione, ci accompagna tutte le volte che dobbiamo risolvere un problema. Ci accorgeremo che l’ansia che produciamo non dominerà la nostra esistenza. Spesso ci dimentichiamo che quelle che sentiamo, e che abbiamo sempre sentito, si chiamano “EMOZIONI” e che invece,  abbiamo iniziato a chiamare “ansia” e “panico”.

 

a cura del

dott. Alessandro Di Martino

Psicologo – Psicoterapeuta

Napoli – Pianura – Vomero

329.7245049

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