La sindrome ansioso depressiva è il quadro patologico più diffuso nella società occidentale oggi. Milioni di persone soffrono di sintomi in qualche modo correlati a questa sindrome. Il problema è complesso e la sua origine multifattoriale.
La sindrome ansioso depressiva consiste in un disturbo che vede ben miscelati i criteri diagnostici dell’ansia e quelli della depressione. Questa sindrome è spesso caratterizzata da una condizione psichica spiacevole con tristezza, ansia ed irritabilità (umore disforico), che si protrae per almeno un mese. Questa sindrome si associa ad ud una vasta sintomatologia:
- difficoltà di concentrazione,
- senso di “testa vuota”,
- alterazioni del sonno,
- sensazione di affaticamento o scarsa energia,
- ipervigilanza,
- preoccupazione,
- facilità al pianto,
- tendenza a previsioni negative per il futuro,
- disperazione,
- scarsa autostima o sentimenti di disprezzo per sé stessi,
- disturbi gastrointestinali
La sindrome ansioso depressiva nasce dalla relazione che lega ansia e depressione per cui nella maggior parte dei casi queste due sindromi si mostrano insieme. Molto spesso infatti chi soffre d’ansia tende ad avere anche una sintomatologia depressiva, e una forte tristezza.
Si è osservato che chi soffre d’ansia tende, nel tempo a sentire una forte tristezza che si trasforma in sintomatologia depressiva a causa della propria condizione invalidante che ci impedisce di vivere “liberi”. Quando soffriamo di depressione tendiamo a vivere con timore e paura tante situazioni della nostra vita che dobbiamo affrontare, dagli impegni lavorativi alla vita sociale e relazionale, per le quali ci sentiamo costantemente inadeguati. Ciò porta ad una sintomatologia ansioso fobica.
Questa sintomatologia causa un disagio clinicamente significativo o la menomazione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti della vita quotidiana.
a cura del
dott. Alessandro Di Martino
Psicologo – Psicoterapeuta
Napoli – Pianura – Vomero
– 329.7245049