Quando i pensieri non mi fanno dormire!
Il Sonno è principalmente visto come pausa, quiete, distacco dalle fatiche quotidiane e recupero di energia in funzione di una nuova giornata. Spesso non si riesce a prender sonno perchè non ci si stacca dai pensieri della giornata e dal bisogno di programmare e tenere tutto sotto controllo. Viviamo con la mente proiettata a quello che dovremo fare tra un’ora, un giorno, un mese. Oppure perchè, al contrario, troppo concentrati sul passato, vicino o lontano, con annessi sensi di colpa, oppure rabbia.
Così i “pensieri” non ci lasciano mai in pace. Giungono alla nostra coscienza tutto il giorno. Quando poi arriva sera, il loro volume sembra aumentare. Spesso i pensieri sembrano farsi più rumorosi e ingombranti quando arriva sera ed andiamo a letto. Le nostre paure ed ansie ci fanno visita nei nostri sogni rendendo il nostro sonno sempre meno riposante e soddisfacente. Tale situazione può causare preoccupazione e ansia con conseguente insonnia.
Il momento che precede l’addormentamento dovrebbe agevolare uno stato di riposo, ma a volte mente e corpo non sembrano andare in tale direzione. Ciò accade quando viviamo momenti difficili nella nostra vita, e affrontiamo le giornate con paura, tristezza, angoscia ed incertezza.
Il corpo è il mezzo con cui anche la mente esprime il suo disagio.
Sentirsi invasi dai pensieri, avvertire tensione fisica possono dunque creare insonnia. A lungo andare questa influirà sull’umore, sulla concentrazione e sulle energie. Spesso alla base del disturbo del sonno ci sono cause emotive più complesse che richiedono la consulenza di uno specialista. Il percorso di sostegno psicologico per risolvere questo disagio sarà primariamente rivolto al problema che causa l’insonnia.
L’approccio psicoterapico interviene:
- a livello cognitivo per gestire il flusso dei pensieri;
- a livello fisico con tecniche di rilassamento (insegnando specifiche tecniche di rilassamento fisico e mentale orientate a ristabilire un corretto sonno per migliorare la qualità della vita e ridurre l’incidenza di malattie fisiche o disturbi psicologici come la depressione);
- a livello comportamentale per correggere le cattive abitudini.
Un intervento psicoterapico breve e mirato potrà certamente aiutare il paziente a dormire meglio.
Semplici regole per dormire meglio:
- Il pasto serale dovrebbe essere vegetariano e ricco di amidi (alimenti ricchi di un precursore della serotonina, ed ha effetto sedativo);
- Una volta svegli è inutile girarsi e rigirarsi nel letto, meglio alzarsi e preparare una camomilla o una tisana;
- Andare a letto solo per dormire e quando si ha sonno. Altre attività come mangiare, studiare, leggere o stare al computer non devono essere fatte a letto. Il letto deve essere un posto sacro. Il vostro cervello deve riconoscerlo come il luogo del riposo e nient’altro;
- Limitare, nelle ore precedenti il sonno, attività che eccitano l’organismo come lo studio intenso o attività fisiche impegnative;
- Girate la sveglia per non poter controllare le ore pensando al fatto di non dormire;
- Sviluppate l’abitudine di andare a letto allo stesso orario. Il cervello abituato si prepara poco prima dell’orario stabilito;
- Fate degli esercizi fisici o andate in palestra. La stanchezza mentale può causare insonnia, la stanchezza fisica piacevole ha l’effetto contrario. Evitate di fare gli esercizi poco prima di dormire, l’adrenalina non vi farà dormire;
- Non litigate di sera.
a cura del
dott. Alessandro Di Martino
Psicologo – Psicoterapeuta
Napoli – Pianura – Vomero
– 329.7245049