Disturbi sessuali: come affrontarli?
“Quando faccio l’amore, sento poco”
“Non riesco mai a raggiungere l’orgasmo”
“Lo faccio per non fare discussioni”
“L’orgasmo arriva ma è debole”
“Durante il rapporto sessuale sento dolore e fastidio”
“Dopo il parto (o con l’età) la mia vagina è come se fosse dilatata ed io avverto poco la penetrazione”.
Sono tante le difficoltà che le donne e gli uomini vivono nella loro sessualità. Queste con il passare del tempo possono portare a disturbi e patologie sessuali. Come comprenderle? Come affrontarle?
L’impotenza erettiva, la difficoltà di raggiungere l’orgasmo, l’eiaculazione precoce o ritardata, il vaginismo, la dispareunia, la perdita del desiderio fanno parte dei disturbi sessuali che spesso, una volta esclusi fattori e cause organiche, mostrano che la sfera sessuale è intaccata da ansia e difficoltà relazionali che a loro volta provocano dolore e sofferenza, rappresentando un ostacolo per la soddisfazione sessuale nella coppia.
Uomini e donne possono vivere il disturbo sessuale come una forma di menomazione che contribuisce ad amplificare il problema. A volte, tali problemi sono causati ed amplificati dalla paura della perdita del controllo, per cui le persone sono molto tese e poco inclini a lasciarsi andare al piacere; altre volte invece, essi sono frutto di atteggiamenti fobici nei riguardi della sfera intima. In altre situazioni i problemi sessuali sono lo specchio della relazione di coppia.
Le persone afflitte dai disturbi sessuali tendono spesso ad evitare le situazioni intime per evitare ulteriori frustrazioni. Gli individui così, tendono a chiudersi in loro stessi e a non richiedere aiuto. Un atteggiamento che non fa che aggravare il problema, indurre in depressione e creare tensioni nel rapporto di coppia danneggiando anche la sessualità dell’altro.
Riuscire a diagnosticare come persiste il problema contribuisce a trovare la soluzione adatta. Le cause che portano a disfunzioni sessuali possono essere di tipo psicologico o relazionale, come ansia, stress, depressione o problemi di coppia, o fisiologiche, dovute per esempio a traumi o malattie. Se il disturbo ha origini psicologiche è per questo utile rivolgersi a uno psicologo con cui intraprendere un percorso di supporto e sostegno.
I disturbi sessuali sono, infatti, nella maggior parte dei casi risolvibili con interventi psicologici mirati. Lo psicoterapeuta focalizzerà l’attenzione psicofisiologica sul problema, utilizzando tecniche cliniche in grado di riorganizzare/normalizzare i processi naturali dell’organismo, utilizzando tecniche cliniche, non farmacologiche, in grado di riorganizzare i processi naturali dell’organismo in senso funzionale. Quello che lo psicologo cerca di risolvere è un circolo vizioso che alimenta il problema e che porta la persona ad incrementare i livelli di tensione, ansia e controllo rispetto al disturbo perdendo, nella maggior parte dei casi, il piacere nelle attività sessualie lasciando spazio alla preoccupazione che tali sintomi causano.
Il terapeuta affronta le condizioni di compromissione della salute sessuale (disfunzioni sessuali maschili, femminili e di coppia) attraverso una relazione d’aiuto capace di far vivere l’esperienza sessuale in maniera più leggera, giocosa e avvolgente, lasciandosi andare alle proprie emozioni. Il lavoro psicoterapico sulla sessualità si pone così come evento esperienziale capace di coinvolgere il sentire, il pensare e l’agire e quindi anche le cause che la sostengono, di cui l’aspetto relazionale risulta necessario e significante.
Rivolgersi a uno specialista è dunque la strada per affrontare un disagio che si può risolvere con successo, riconquistando autostima e gioia di vivere.
a cura del
dott. Alessandro Di Martino
Psicologo – Psicoterapeuta
Napoli – Pianura – Vomero
– 329.7245049