ANSIA, Istruzioni per l’uso.
Cosa ci succede quando sentiamo l’ANSIA?
L’ansia può manifestarsi in diverse maniere:
Fisicamente porta una sintomatologia del tipo: Panico, Palpitazioni, Vertigini, Nausea, Aumento della sudorazione, Disturbi della sessualità, Disturbi visivi, Emicranie, Debolezza, Tremori, Oppressione toracica o gastrica, Aumento della frequenza respiratoria, Colite;
Psicologicamente ed emozionalmente provoca una grande confusione mentale e paura, spesso terrore, che da un momento all’altro si possa star male, svenire, perdere il controllo, impazzire o addirittura morire.
Ciò che spaventa di più è la sensazione di non poter far nulla per evitarlo. Si prova quindi una profonda paura non tanto di ciò che sta accadendo al momento, quanto di qualcosa che potrebbe accadere. La Paura della Paura. Da qui iniziano una serie di pensieri su un immediato futuro negativo: è a questo punto che il panico prende il sopravvento.
Cosa fare in quei momenti?
Spesso ci arrabbiamo con noi stessi perché stiamo avvertendo questa sensazione così brutta e al tempo stesso cerchiamo di lottare contro quest’ansia per mandarla via. Bisogna invece essere cedevoli ed accettare che in quel momento si sta sentendo la paura. Tanto più forte è la resistenza, tanto più forte la voglia di controllarla tanto più l’ansia si farà più forte.
La salute emotiva è la capacità di accettarsi, completamente e profondamente, anche se si sta sentendo l’ansia. Bisogna accogliere qualsiasi emozione si stia manifestando, autorizzando se stessi ad averla (piuttosto che cercare di mandarla via). Riconoscere la paura e concedercela, senza critiche o giudizi di nessun genere.
In quei momenti l’unica cosa che funziona veramente sono “parole amorevoli”. Immaginate un bambino che viene da voi impaurito ed angosciato. Lo critichereste e lo offendereste? Oppure lo accogliereste con parole amorevoli e carezze, cercando di tranquillizzarlo e rassicurarlo? “non preoccuparti tesoro mio, adesso passa”. Invece tendiamo sempre a criticarci ed offenderci per la solita paura che ci è venuta. Chi è ansioso non è malato, è particolarmente sensibile e attiva l’ansia più facilmente.
Spesso si è portati ad evitare situazioni avvertite come pericolose. Evitare equivale ad imprigionare la vitalità e la voglia di vivere. Possiamo imparare a rallentare, ma bisogna continuare ad andare. Se fuggiamo dalle situazione, l’ansia si potrà abbasserà ma la paura salirà. Se non ci fermiamo sia l’ansia che la paura si abbasseranno e potremo, in poco tempo, continuare a fare quello che facevamo una volta.
Possiamo uscire dal tunnel! Possiamo imparare ad affrontare, con piccoli passi, le nostre paure. Ci poniamo piccoli obiettivi ed usciamo fuori dal nostro tunnel. Ricordiamoci che non c’è pericolo, i sintomi che sentiamo non mettono in pericolo la nostra vita.
Ci dimentichiamo inoltre di respirare. Il respiro ci libera. Possiamo Respirare profondamente e ad accorgerci quando smettiamo di farlo. Possiamo stenderci ed abbandonarci, ascoltando il nostro respiro che si fa sempre più calmo e profondo.
“Anche se sento l’ansia mi accetto. Completamente e profondamente. Cedo ad essa e mi abbandono. Mi concentro sulla respirazione ed attendo che si faccia più calma e lunga”. Queste parole, unite alla rassicurante presenza di qualche persona cara, con una respirazione profonda permette di gestire i momenti più incontrollabili.
La Cura
Evitare di parlarne ed evitare situazioni non permette alla persona di sapere quanto il problema è diffuso e soprattutto quanto sia possibile migliorare e risolvere la maggior parte dei sintomi con terapie psicologiche brevi e mirate. Gli attacchi di Ansia, nelle sue varie forme, sono alquanto invalidanti e provocano tanta sofferenza. Nel momento in cui la sintomatologia ansiosa dura nel tempo è importante iniziare una terapia.
L’approccio farmacologico (psicofarmaci) può risultare efficace, soprattutto per situazioni gravi; quest’ultimo ha tuttavia l’inconveniente di “tamponare” momentaneamente i sintomi lasciando inalterate le vere fonti degli attacchi di panico. Gli effetti collaterali degli psicofarmaci, possono rappresentare un altro inconveniente di questo approccio. È importante inoltre comprendere il vero significato dell’attacco di ansia. L’attacco d’ansia è la nostra vitalità e la nostra energia che noi non facciamo uscire fuori, che cerchiamo di controllare. L’ansia è “vorrei fare tante cose ma….”. Il farmaco non farà altro quindi che tamponare e soffocare la nostra voglia di vivere meglio.
La Psicoterapia e la terapia breve, risultano dai dati scientifici le cure più efficaci per i disturbi di ansia e di panico. Essendo la psicoterapia un lavoro estremamente personale, “sartoriale” si differenzia da individuo ad individuo. La storia personale è una variabile importantissima per capire la natura degli attacchi di panico. L’approccio psicoterapeutico nella cura degli attacchi di ansia consiste nella presa di coscienza da parte del paziente dei motivi che hanno fatto nascere le crisi di panico. La psicoterapia fa comprendere alla persona il ruolo dell’ansia, il ruolo dello stress, della personalità, degli evitamenti nella cronicizzazione del disturbo. Infine sostiene ed aiuta la persona ad uscire da questo tunnel riprendendosi la propria vita.
a cura del
dott. Alessandro Di Martino
Psicologo – Psicoterapeuta
Napoli – Pianura – Vomero
– 329.7245049